Caldaie Pesaro

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OFFERTA CALDAIE

Fino al 15/10/2014 offriamo uno sconto del 20% su tutto il materiale Riello.

Negli impianti di riscaldamento, la caldaia è il macchinario che realizza il passaggio di calore verso un fluido senza portarlo ad ebollizione, con la funzione di distribuirlo ad un ambiente.

Caldaia a Condensazione

Fra i vari tipi di caldaia, le più moderne sono quelle a condensazione che possono recuperare una gran parte del calore latente contenuto nei fumi espulsi attraverso il camino ottenendo un rendimento termodinamico superiore al 100% del potere calorico del combustibile.
La scelta della caldaia costituisce una decisione estremamente importante in grado di condizionare la vostra bolletta energetica per i prossimi 15 – 25 anni.

Le normali caldaie, anche quelle definite "ad alto rendimento" (91-93% alla potenza termica nominale), utilizzano solo una parte del calore sensibile dei fumi di combustione perché occorre evitare la condensazione dei fumi, che dà origine a fenomeni corrosivi.
Il vapore acqueo generato dal processo di combustione (circa 1,6 kg/m³ di gas) viene quindi disperso in atmosfera attraverso il camino: la quantità di calore in esso contenuta, definito calore latente, rappresenta l'11% dell'energia liberata dalla combustione, in tali caldaie non è recuperata.

La caldaia a condensazione, invece, può recuperare gran parte del calore latente dei fumi espulsi con il camino. La particolare tecnologia della condensazione consente infatti di raffreddare i fumi fino a farli tornare allo stato di liquido saturo (o in taluni casi a vapore umido), con un recupero di calore utilizzato per preriscaldare l'acqua di ritorno. In questo modo la temperatura dei fumi di uscita (che si abbassa a circa 40 °C) è prossima alla temperatura di mandata dell'acqua (con scambiatori particolarmente performanti anche meno), inferiore ai 140~160 °C dei generatori ad alto rendimento e ai 200~250 °C dei generatori tradizionali.

È possibile lavorare con tali temperature dei fumi, quindi condensare, in quanto le caldaie a condensazione utilizzano scambiatori di calore realizzati con metalli resistenti all'acidità delle condense.

I fumi scaricati a bassa temperatura non permettono però il tiraggio naturale del camino e vanno espulsi grazie al ventilatore inserito a monte del bruciatore; abbiamo quindi una linea fumi in pressione che deve essere a tenuta, per cui è problematico lo scarico di più caldaie in un unico camino.

Inoltre nella maggior parte dei casi le caldaie a condensazione presentano un bruciatore di tipo premiscelato che ha il vantaggio di mantenere costante il valore di anidride carbonica presente nei fumi al variare della potenza del bruciatore e di avere ridotte emissioni di monossido di carbonio e di NOx). Con tale assetto è costante la temperatura di condensazione del vapore acqueo nei fumi, circa 54 °C. Nei (rari) casi in cui la caldaia a condensazione non abbia il bruciatore premiscelato il rischio è che al diminuire della potenza (modulazione di fiamma) diminuisca il punto di condensazione del vapor d'acqua rendendo di fatto impossibile la condensazione dei fumi e di conseguenza il recupero del calore latente.

All'atto pratico, una caldaia a condensazione è una caldaia che "può" condensare i vapori di combustione, la condizione è che le temperature dell'acqua erogata sono più basse delle temperature ottenute con le caldaie convenzionali.

Possibili configurazioni di impianti di riscaldamento con caldaia a condensazione:

1. Caldaia a condensazione + termosifoni ad alta temperatura

La caldaia a condensazione, quando installata in sostituzione di altri macchinari preesistenti, in impianti con radiatori con acqua calda a 70-80 °C raggiunge un risparmio energetico del10-15% rispetto ai consumi precedenti.
Utilizzando radiatori tradizionali, in cui l'acqua circola a temperature più basse, il risparmio energetico si attesta intorno ad un 35-40% in meno rispetto ai consumi con caldaie tradizionali.

2. Caldaia a condensazione + impianto a pavimento

L'accoppiata più conveniente è la caldaia a condensazione con impianto radiante a pavimento a bassa temperatura. Inoltre, per chi ha un locale tecnico termico, la soluzione potrebbe prevedere anche una pompa di calore per l'acqua calda sanitaria che ridurrebbe anche lo sforzo della caldaia a produrre acqua sanitaria in tempo reale.
Il risparmio energetico e, quindi, in bolletta, si attesterebbe con questo tipo di impianto intorno al 55-60% rispetto ad un impianto tradizionale.

3. Caldaia a condensazione + termoconvettori

Questo ultima tipologia di impianto con caldaia a condensazione è predisposta maggiormente ad un utilizzo in ufficio, poiché i termoconvettori, per natura, muovono grandi masse d'aria e non sono completamente silenziosi.

Vantaggi economici

Con la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento, oltre al risparmio in bolletta, è in vigore fino al 31/12/2014 la detrazione fiscale del 65% in dieci anni.

Altri benefici

Sostituendo il vecchio impianto di riscaldamento con uno moderno, l'abitazione aumenta di classe energetica (si avvicinerà alla classe A), aumentando anche di valore in caso di vendita o affitto.

ASSISTENZA TECNICA

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